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my world

Se l'asino è sordo, è inutile fischiare..
October 10

massime d autunno

Empty your mind, be formless, shapeless — like water. If you put water into a cup, it becomes the cup. You put water into a bottle it becomes the bottle. You put it in a teapot it becomes the teapot. Now, water can flow or it can crash. Be water my friend.
 
insomma ciao a tutti...
è da un mare di tempo che non entro qui .. tutto è ricordo..
 
i primi adattamenti alla nuova vita hanno subito forti scosse telluriche di assestamento ... da cui il mio organismo non riesce ancora a riprendersi..
riprendersi il tempo magari.. quello che una volta era suo completamente..
 
fortunatamente ritrovo momenti per cercare di seguire la nuova pubblicita della BMW spagnola.
 
"no te adaptes a la carretera. Sé la carretera"
 
 
September 21

...

... binario..
 
"apri l uecchi.."
 
"...e ci l apru .. no partu cchiui.."
 
 
September 18

merci

anzi .. merzi come dicono in catalano..
 
a chi mi ha detto .. o anche solo pensato "che ti venga un colpo"..
una settimana di blocco schienale (ahahah non si dice cosi ma volevo dirlo) da non potermi muovere..
e senza vacaciones ..
 
eh si ..
solo per i veri intenditori ..
 
 
 
September 01

disguidi postali

Accolti da esclamazioni tipo “No, così grande no” e prima ancora di averlo potuto poggiare a terra, il giorno 18.8.2006, intorno alle 13.15, io e i miei figli siamo entrati nel salone dell’Ufficio Postale di Forlì Centro, per spedire un pacco.

C’è voluto un bel po’ per riuscire a esprimere il nostro obiettivo, visto che lo scetticismo di vari impiegati presenti nel salone aveva già bollato il pacco come “così grande non si può spedire”, “ma non ordinario!”, “si può spedire come ingombrante” (Ingombrante? Nel sito internet di Posteitaliane, sezione Pacchi, il termine “ingombrante” non viene mai usato).

Alla fine, individuato un canale di comunicazione (seppur disturbato da scrollate di spalle ed occhiate dubbiose), sono riuscito a dire che era mia intenzione inviare un Paccocelere internazionale in Spagna, ricordando ai presenti in sala ed a qualche sportellista che interloquiva, che ne è ammessa la spedizione fino a 30 kg, con somma delle dimensioni fino a 225 cm e con una delle dimensioni non superiore a 150 cm.

Avevo comunque chiesto già alcune volte di poter parlare con il Direttore o suo delegato.

Raggiunta l’intesa, anche dopo consultazione delle opportune schede operative, siamo passati alla verifica del peso del pacco.

Il pacco è risultato esuberante i 30 kg (esattamente 31 chili e 180 grammi) per cui, dovutamente e con le opportune scuse del caso, io e mio figlio ci siamo ripresi il fardello e siamo usciti.

Mi è sembrato di intravedere qualche sorrisino di soddisfazione, ma forse mi sono sbagliato.

E poi tutto sommato ben mi stava: ero entrato lì dando lezioni di peso e dimensioni e poi me ne son dovuto uscire proprio per un eccesso di 1,180 kg. e per un mio errore!

Nella canicola pomeridiana, con il pacco depositato sul marciapiedi esterno all’Ufficio, ho assistito all’uscita di vari dipendenti, nell’attesa che i miei figli si procurassero il necessario per aprire il pacco, alleggerirlo e richiuderlo.

Completata l’operazione, siamo rientrati nell’Ufficio e stavolta la cosa sembrava prendere una buona piega perché un impiegato ci ha detto che passavamo subito alla verifica del peso e delle dimensioni e poi si completava l’operazione.

Dal retro dello sportello è giunta la notizia del nuovo peso verificato: 28 chili e 440 grammi. “Ci siamo” ho pensato, “fra dieci minuti avremo finito”.

Mi sbagliavo perché, con la verifica in corso, un’impiegata faceva presente a mio figlio

che per la spedizione del pacco sarebbe stato accettato solo un pagamento per contante, probabilmente avendo intravisto la mia carta Postamat mentre la estraevo, per averla pronta all’atto del pagamento.

Più correttamente, devo riferire che l’impiegata ha detto che prima dovevo prelevare per poi pagare in contante.

Molto seccato, ho fatto presente che questa mi sembrava una bella novità ma, in cuor mio e pur di porre fine all’estenuante attesa, mi predisponevo a pagare con mio contante o con altro prelevato da un cash-dispenser o ad un altro sportello, visto che lo sportello dei pacchi “non accetta questa forma di pagamento”.

Su questo punto comunque si glissava; intanto le operazioni di verifica delle dimensioni del pacco all’interno dell’ufficio sembravano andare per le lunghe: si intravedeva un centimetro da sarto agitato in lungo e in largo, l’impiegato che così bene mi aveva accolto alla seconda entrata era nel frattempo sparito, insomma si erano fatte le 15.00 circa e stavamo ancora lì.

Reiteravo inutilmente la richiesta di poter parlare con il Direttore o con un facente funzioni.

Il mio tono di voce cominciava ad alzarsi.

Finalmente si avviava l’operazione allo sportello, condotta da una delle impiegate presenti sin dall’inizio di questa travagliata spedizione.

Oddio, qualche altro problema c’è stato: l’operatrice, avendo letto sul bollettino un valore dichiarato di 20,00 Euro, sosteneva di dover spedire il pacco “con valore”, mentre io le facevo presente che tale valore veniva dichiarato con una finalità diversa e cominciavo ad alterarmi dicendole che non era mia intenzione spedire un pacco assicurato.

Forse il dubbio nasceva dalla dichiarazione del contenuto del pacco, ossia “indumenti usati-libri”, ma ormai rinunciavo a capire anche tali dubbi: si erano fatte le 4 meno venti, eravamo tutti provati, per cui assistevo quasi impotente alle espressioni interrogative dell’operatrice durante la meticolosa, lunga, lettura e rilettura del bollettino di spedizione.

L’operazione si concludeva con pagamento tramite Postamat (nel frattempo nessuno aveva più parlato di contante), alle 15.56.

Dopo tre ore il pacco era stato accettato: a mò di saluto, mi è sembrato doveroso far presente all’impiegata che, come lei certamente sapeva, da quel momento il pacco era monitorato istante per istante attraverso l’apposito codice.

Dall’esperienza ho dedotto che qualche volta Ufficio Centrale non necessariamente fa rima con professionale, infatti:

a)      ho avuto almeno quattro interlocutori, senza capire chi fosse il mio reale referente;

b)      non ho avuto il piacere di parlare con il Direttore o con un suo delegato;

c)      ho trovato “approssimativa” l’accoglienza e poco approfondita la conoscenza del servizio;

d)      non posso e non voglio attribuire responsabilità individuali (non è questo lo spirito della mia lettera, come poi si vedrà), ma una deficienza di squadra indubbiamente è stata “messa in campo”, e devo dire anche con molta efficacia.

e)      un servizio ad alto ricavo per Posteitaliane - come quello della spedizione dei pacchi internazionali – è stato erogato solo per l’ostinazione del richiedente, che ha tralasciato la più abbordabile concorrenza di un corriere privato, probabilmente a costi inferiori;

f)        fortuna ha voluto che la funzionalità del sistema messo in atto da Posteitaliane con Paccocelere internazionale è stata decisamente più efficace del servizio erogato presso l’Ufficio di accettazione, infatti il pacco è regolarmente giunto a destinazione nei due giorni lavorativi stabiliti.

 

Tutto questo pensa debba far riflettere.

 

Se poi si considera un’altra circostanza, da me più volte richiamata ai dipendenti dell’Ufficio Postale di Forlì Centro anche con l’esibizione delle ricevute, la riflessione diventa obbligatoria: infatti nella mattinata dello stesso giorno mi ero recato presso l’Ufficio Postale di Forlì 2  a Corso Garibaldi per spedire non uno ma due pacchi simili a quello citato nella disavventura (per chi dovesse interessare, i tre pacchi erano una minima essenziale quota parte di vocabolari, libri, tesi ed indumenti per un trasloco di mia figlia appena laureata interprete, da Forlì a Barcellona).

 

Siamo arrivati nell’ufficio stavolta in condizioni anche più “imbarazzanti”, visto che l’unico sistema che avevo trovato con i miei figli per trasportare gli altri due pacchi è stato quello di poggiarli in due carrelli di spesa del supermercato.

L’impiegata addetta non ha battuto ciglio pur avendo visto il nostro arrivo da profughi, non ha     avuto alcuna esitazione, non c’è stato nessun commento, il servizio richiesto è stato immediatamente compreso ed erogato, verifiche, pochi calcoli, domande semplici, atteggiamento professionale, compilazione dei bollettini, pagamento con Postamat senza alcun problema: in dieci minuti i due pacchi erano stati accettati.

 

Come ho già detto, la mia non vuole essere la solita lettera del solito avvocato che lamenta improbabili danni morali e materiali per qualche cliente, esasperando i termini delle circostanze o sfruttando qualche (pur possibile) errore di un impiegato.

Non mi aspetto scuse , non scriverò ai quotidiani locali, non mi spettano rimborsi, non colpevolizzo nessuno a livello individuale (ritengo che l’errore sarebbe infatti proprio quello di ridurre il tutto alla ignoranza del processo da parte di un singolo impiegato).

Ho ritenuto invece di esporre, mi auguro con la dovuta calma, una situazione nella quale il processo operativo mi è sembrato assolutamente fuori controllo, proprio in un ufficio nel quale mi aspettavo di trovare una professionalità anche superiore (ammesso che ciò fosse possibile e necessario) rispetto a quella riscontrata altrove, poche ore prima.

 

Cordiali saluti.

29 agosto

non so come ho fatto.. ma sono riuscita ad arrivare a questa pagina..
niente volevo solo aggiungere questi due link..
per non dimenticare che sabato scorso c è stata la notte di melpignano.. e io non c ero.
si ok
avevo promesso che ci sarei stata.. e ho passato un anno intero aspettando di poterci tornare ma non è stato possibile. sara la maturita del nuovo lavoro .. o la avidita di denaro in questo periodo. sta di fatto che .. dovro aspettare il prossimo anno per poter vivere la catarsi
 
 mi consola sapere che il ri-morso vale anche per l anno prossimo.. e che buon sangue non mente quindi non tradisce neanche se aspetto decenni.
 
 
 
 
 
July 18

ieri

ho scoperto una cosa..
 
che il cartone animato mafalda.. in realta è un comic per adulti...
 
POR ESO! ecco perche nn lo capivo da piccola.. .ecco perche buh.. rimanevo scema quando leggevo di mafalda.. ma mia mamma continuava a comprarmi quaderni e diari di mafalda..
 
anche per questo ..e nn solo per far vincere ITTALIA .. dovevo espatriare..
 
 
July 11

24 anni dopo..-

io me lo sentivo...io fuori italia.. e italia vince..
 
anche qui comunque si è sentito il rumore. e io c ero.
 
 
July 08

preparazione alla FINALE MONDIALI dalla RAMBLA BCN

1. L'equipaggiamento

Il calcio è uno sport semplice, d'altronde Pelé ha cominciato con una palla di stracci. Per il tifo, in teoria serve ancora meno, ma per le grandi occasioni conviene presentarsi come si conviene. La parola d'ordine è: bando allo stile! Più si è trash meglio è. Bandiere, trombe, magliette azzurre e cappellacci da deficienti sono i benvenuti! La tromba si fa preferire a tamburi e fischietti perché richiede meno sforzo e fa decisamente più casino.

L'apoteosi estetica del vero tifoso è rappresentata dall'uomo in mutande completamente dipinto di biancorossoverde, meglio se brutto, sovrappeso e sbronzo.
In quanto pratica biecamente maschilista, il tifo trash da finale mondiale lascia poco spazio all'universo femminile. Le eventuali signorine presenti dovrebbero comunque lasciare scoperto l'ombelico, come in tutte le fotogallery di tifose che compaiono sui siti web dei quotidiani (ma dove le trovano!?).

2. L'alimentazione

Chi ha detto che la dieta mediterranea è sana, non ha mai provato una pizza zingara. Per essere zingara, deve avere almeno 13 ingredienti di cui i 2/3 con effetti collaterali insidiosi (obesità, colesterolo, arteriopatie, alitosi).

  • Esempi di ingredienti non validi: rucola; pomodorini; mais.
  • Esempi di ingredienti approvati: cipolle crude; pancetta; wurstel; gorgonzola; cassoeula.

Sì, insomma, la pizza è d'obbligo se non altro per prendere indirettamente per i fondelli i crucchi della Bild. Il problema è che nessun pizzaiolo sano di mente, durante la partita dei mondiali, vorrà sudare 4 camicie per voi e per i vostri squallidi appetiti.
In tal caso, il piano B prevede -ovviamente- la spaghettata di massa, la quale ha le seguenti caratteristiche:

  • La pentola è sempre un po' troppo piccola per cui c'è più pasta che acqua, e buona parte dell'acqua tracima durante la cottura;
  • Risulta regolarmente scotta perché nonostante un febbrile calcolo dei tempi di cottura il primo tempo si prolunga di quel tanto da non consentirvi di scolarla in orario perché c'è un corner insidioso;
  • Il sugo non ammette mezze misure: o è omeopatico ossia drammaticamente scarso, oppure è così eccessivo che lo spaghetto vaga in un mare rosso e unto, solitario come la particella di sodio.
  • In ogni caso, per quanto mischiate, il condimento finirà sempre in fondo alla pentola così che l'ultimo piatto (solitamente spettante al cuoco) richiederà poi 3 filoni di pane per essere ripulito come si deve.
  • Per quanto riguarda gli ingredienti, fate voi. L'importante è che l'insieme risulti abbondante, unto, pesante e piccante quanto basta per richiedere litri e litri di birra...
  • La pasta dev'essere lunga (spaghetti o meglio bucatini) così da spargere sugo per 20 metri intorno a voi grazie alla forza centrifuga, mentre mulinate la forchetta a velocità warp.

3. Gli integratori

Durante il partitone, l'enigmatico concetto di "dispendio di energie nervose" fuoriesce per un attimo dalle pagine della Gazzetta per palesarsi nel fisico dello zingaro. E' difficilissimo reggere 90 minuti senza farsi schiantare dallo stress, figuriamoci in caso di supplementari o rigori! Per fortuna la tecnica e la natura ci vengono in aiuto: malto, luppolo, lievito, acqua e tutta l'arte dei mastri birrai consentono un'adeguata idratazione, l'apporto di sali minerali, la digestione di mezzo kg di carbonara immonda e soprattutto il giusto livello alcolico.

Da non sottovalutare anche la funzione antistress della preziosa bevanda dorata: un bel rutto "sparato" mentre inquadrano l'attaccante avversario allenta la tensione e aumenta il buonumore.

Quanta birra acquistare? Tanta! La regola d'oro è acquistare sempre molta più birra di quanta ne può contenere il frigorifero.

Per postulato, a un certo punto dell'incontro la birra è irrimediabilmente tiepida. Questo accade perché "qualcuno" si dimentica di rifornire il frigo mentre lo svuota (in realtà tutti!).

4. Le regole

Tutto dev'essere improntato al più sano unfair play. Bisogna palesare una sindrome da accerchiamento frammista a paranoia!
L'arbitro è cornuto per definizione.
I giocatori in campo sono tutti indistintamente dei segoni, tranne quelli che militano nella tua squadra di club (quelli in procinto di essere ceduti giocano così così).
L'allenatore è un mentecatto raccomandato che al posto dei neuroni ha un sudoku.
I tifosi avversari allo stadio sono dei facinorosi antisportivi, i tuoi non si fanno sentire abbastanza.
I commentatori TV meriterebbero 3 anni di lavori forzati.

Il segreto è essere delle banderuole totali: il peggior scarpone che dovesse segnare di tibia, con rimbalzo ad occhi bendati diventerà istantaneamente da pallone d'oro, e voi l'avevate sempre detto.

Ricordatevi che se la squadra soffre, anche voi dovete soffrire con lei! Questo vale soprattutto in caso di supplementari e (oddio!) calci di riogre.
Nel caso in cui questa disgraziata eventualità dovesse aver luogo, ecco alcuni piccoli suggerimenti: finite la pasta (ce n'è ancora 2 etti, fossilizata sul fondo della pentola). Bevete birra calda (vedi sopra). Picchiate il vostro vicino di divano. E soprattutto, martoriatevi psicologicamente con le peggio gufate (che in realtà nascondono un sottile intento scaramantico)! Le formule di rito sono:

  • vedo i ragazzi troppo stanchi;
  • è finita, perdiamo;
  • gol sbagliato gol subito;
  • e io l'avevo detto;
  • loro sembrano più freschi;
  • il Destino (l'arbitro, Blatter, la Spectre, Buddha...) ce l'ha con noi;
    e poi, durante i rigori:
  • se sbaglia questo è finita (anche fosse il primo). / questo lo sbaglia, me lo sento...

E' tutto!

Seguite le regole, e avrete la coscienza a posto. Quello che dovevate fare, l'avete fatto. Il resto, pensate un po', spetta a 11 miliardari in mutande... Se vincono: tutti in strada! Se perdono, selezionate un capro espiatorio random tra tutti i protagonisti e comprimari della partita - meglio se inattesi, farete la figura degli esperti (es. la moglie del quarto uomo) e sentenziate: è tutta colpa sua.
July 02

impressioni

sembriamo cosi convinti di fare una cosa..
poi ecco il primo ostacolo...ecco il secondo..
il terzo..
primo sguardo che vuole dire "uhm.. ma siamo sicuri che stiam facendo bene?"
 
quarto ..quinto..
 
secondo sguardo.. "ehi ehi .. aspetta.. che casomai cambiamo programma"...
 
io l unica cosa che so.. è che appena questo nuovo mondo m sembrera una gabbia .. faro di tutto per non ricaderci dentro...
 
 
June 28

que làstima

peccato... españa a casa, como siempre ..è scritto su EL periodico..
i francesi lasciano sempre questo amaro in bocca.. e noi ne sappiamo qualcosita..
 
veniamo a noi..
sto cercando casa .. a barcellona.. chi ne sa qualcosa mi aiuti!!!
 
la cosa buona è che cambio lavoro..la settimana prossima avro nuovi orari, nuovi colleghi e nuova gente..
i soldi chiamano.. e non posso girare le spalle.
 
da una parte pero m spiace per quel poco di abitudine che ho fatto finora.. per quel pezzo di vita che ho vissuto finora..
 
riusciro a tenere a tutti questi cambi?..
questo in particolare pero è l unico che devo assolutamete fare... anche solo per el DINERO..
potro prendermi la casa che voglio.. potro vivere piu tranquilla ..
 
e poi speriamo che il pappagallo regga a mangiare caffè-- :D
non voglio che caschi proprio sui Fondamentali...
immagino che qualcuno mi intenda
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
June 22

ahh

esto si que es vida...
 
contatto. ieri sera a 00.24
un calzino nero e uno marrone.
pantaloncini corti.
si affaccia. rimane a guardarmi da lontano. poi saluta.
 
e cosi capisco che ci sei di nuovo.
"si . sono io" mentre gli toccavo la schiena e le scapole per assicurarmi che ci fosse davvero.
 
 
adesso guardo su internet la partita italia cechia.. annuzz , viva italia!!
ah.. il commento alla partita è in GIAPPONESE!
 
il sentimento della patria m conforta... italia cechia 1-0
 
 
June 07

scene di vita quotidiana

fidanzata da un lato della strada
fidanzato dall'altro lato
semaforo rosso
auto che passano in mezzo..
si salutano da lontano..
 
scatta il verde..
il fidanzato attraversa la strada.. abbraccia la fidanzata.. non dicono nulla.. si girano.. un passo e..
bbuuurrrrrrppppp
 
un ruttazzo in piena regola del chico con digestione pesante...
 
miseria..
che almeno dille CIAO ...
 
 
June 04

bilancio parziale

l 'abitudine porta avanti il mondo secondo me..
 
mi sto abituando.. a questo ritmo nuovo... a questo ambiente nuovo.
non mi abituo ancora a questa attesa..
 
solo ogni giorno riscopro pezzi di vita passati.. basta andarsi a rileggere un post di qualche mese fa per ritrovarsi un attimo.. per ricordarsi .. ah aspè io è di qua che sono arrivata..
 
tessere la tela è un lavoro faticoso.. minutieux mais fondamental.. come diceva il mio prof. di francese..
il bello è che speri solo che alla fine il risultato sia qualcosa di decente.. che delusione se non lo fosse.
 
fra neanche 15 giorni  è il mio compleanno..
l anno scorso fu un po una miseria.. pero mi ricordo che matteo decise di partecipare all ultimo momento.. con regalo annesso.. wow troppo contenta..
 
poi alle martinelle .. a vedere mister giocatore pallavolista di A1 (claudiaaa ma dove sei finita!! da quanto tempo nn ti sentoooo)
 
cacchio che periodo.. con l annameri in valverde.. :D
quella partita a carte rimarra nella storia.. stavo vincendo 6-0.. cazzo.. appena arrivato a blanzieri persi di un colpo..
 
era piu o meno un anno esatto fa...
con matt al pride il martedi.. mau e luna..
 
bene, vedo che i neuroni del ricordo funzionano ancora bene...
no dico cosi perche magari in tutto lo sforzo di queste settimane ad adeguarsi ad una nuova vita.. potevo magari aver perso qualche colpo...-
 
no .. par di no..
 
ciao han. . nn ti sento da un po.. scrivimi ..
 
 
 
May 28

un po di aggiornamenti..

ci vogliono..
 
le cose buone:
 
prendo il sole il fine settimana .. .ieri in una casa con piscina.. oggi in una casa sulle colline intorno a barcellona...
il lavoro non mi stressa piu di tanto .. e fortunatamente i ritmi dell alzarsi ogni mattina .. ancora non si fan sentire..
 
le cose comiche:
 
ma in spagna i piani come li contano??? l ascensore innanzitutto si trova non a piano terra ma minimo al nostro equivalente ammezzato.. e poi il loro primo è il nostro secondo .. ma nn perche cè l ammezzato.. è proprio perche di loro contano cosiª!!
insomma l altro giorno m sono trovata nn so come sull attico...
 
nell autobus la gente fa a gara.. ma non a insultarsi! .. no.. ma a litigarsi su chi deve cedere il posto ai vecchietti... appena entra UN vecchietto .. si alzano in 5 .. e iniziano .. no si sieda qui.. ma prego no si sieda qui ...eh beh...
 
un chilo di melanzane costa 70 centesimi... e io pensavo che alla  cassa mi avrebbero aggiunto l iva.. non l haN fatto :D :D
 
riscrivo appena posso..
 
intanto saluto i miei fedeli lettori.. han.. pgraffa..disguido.. claudia.. la gio .. e tutti
 
ciao italia.. :D (minkia m gasava troppo dirlo...)
 
 
 
May 18

iniziamo

arrivando a barcellona con l aereo che mostra dalla ventanilla una ciudad illuminata fino al tibidabo..
 
conoscendo una famiglia che dicasi meglio di una agenzia viaggi.. visto che mi ha rifornito di numero di telefono locale. con ricarica. e primi biglietti autobus..
 
partendo con un lavoro in ambiente giovane... dove c'e' da parlare quotidianamente con parigi, la germania.. e ovviamente.. la espana..
gli orari sono flessibili...
un lavoro che inizia alle 9.30 .. due son le cose: o siamo in spagna (e lo siamo) o e' un lavoro comodo (in effetti lo e')..
 
alle 9 del mattino tutti i portieri dei condomini spazzano sul portone..
alle 5 del pomeriggio tutti i bambini fino ai 12 anni sono provvisti di panino merendifero..
le strade sembrano disordinate.. in realta`c'è`molto ordine..
 
tranne in questa tastiera del lugar.. che ovviamente non accetta comandi stranieri..
 
ieri sera miglior benvenuto non avrei potuto riceverlo.. cortei per le strade..gente che acclamava... spumante a tavola .. (dopo tortillas.. ) e gente che urlava EBBIBA a squarciagola.. compreso Victor che lanciava schiuma di vino frizzante dal balcone...
 
la gente fuma nelle caffetterie.. ma finora non ho avuto nessun problema di incivilta sugli autobus...
 
questo limbo me lo auguro per tanto tempo...vorrei condividerlo con iosef... arrivera presto spero..
adesso chiamo rau`l .
 
 
 
 
May 17

arrivo...

diceva sartre.. che quando si vive non si ha tempo di raccontare...
 
ce l avro..
spero...
 
May 06

bene.

per tutti coloro che pensano che la svolta non arriva mai...
 
da oggi .. anzi no da domani..partono i preparativi per 6 mesi a barcellona .. (minimo..6..)
 
si.. lo spagnolo ha fatto l effetto che doveva..
si.. il pappagallo che mangia caffè.. lui..
 
però anche una scuola di lingua a barcellona che mi ha chiesto di lavorare per loro hanno fatto il loro porco effetto..
quindi..
 
pare che si parta.
 
come devo sentirmi?
contenta? spaurita? nevrotica? ansiosa? rilassata? strafelice? sorridente? triste?
 
ahhhhffucck
April 30

eccola

a volte si fanno scelte che condizionano la vita.. anche il breve prossimo futuro...
 
anzi.
non a volte
sempre..
è sempre un continuo scegliere....
scegliere di mangiare se mangiare cosa mangiare .. di dormire sedormire e come dormire..
 
come i sims.. con il prisma in testa... azione: wc .. usa..pulisci..
dormi .. in pigiama.. in costume da bagno...
 
eccola..
esci..con chi?
dove?
per quanto tempo?
 
e adesso?
sei contenta?
 
April 21

no ma dico.. vogliamo mettere?

il piacere di essere cercata?
 
April 14

uhm

uhm .. uhm..
 
e poi mi dovrei illudere di poter reggere una situazione del genere...
 
dovrei illudermi di essere quella che rompe le scatole.. che non pensa a niente piu del dovuto..
che si fa i fatti suoi..
 
beh invece non sono proprio cosi.. per questo sono perplessa sull inizio di questa storia...
una storia dove sarà la lontananza a farla da padrone uhm wow
 
sono una che se non ti ha sottomano diventa paranoica .. che se oggi è partito coso e stasera non ci sei.. il motivo c'è e io lo so benissimo.
e se volessi far la stronza prima delle feste potrei anche mettermi in pace la coscienza e verificarlo
 
epoi mi dici nooo ma cosa dici...
 
uhm
 
uhm
sarà che questa mia insicurezza deriva anche dal fatto che i tuoi segnali non sono proprio frequentissimi... arrivano tipo codice morse ..
 
uhm
uhm...
April 06

la nausée

uffi ..
da piccola andavo alle feste di carnevale e il piacere piu grande era fare le lotte con i coriandoli.. trovare per terra le manciate più grandi, in modo da potercisi quasi tuffare .. e poi lanciarle a chissà chi...
il bello era non solo trovare la montagnetta colorata piu grande.. ma poterci affondare la mano..
 
il brutto era rimanere con la mano vuota..
perchè i coriandoli erano stati lanciati tutti...
 
e così inizio a sentirmi ora...
 
arriva il senso di nausea .. e cerco di mandarlo via...
la stessa nausea di sartre...chissà come mai .. certo che da un lato è confortante sapere che un altro psicopatico ha passato cose simili..
sarte quando parla della musica e delle note musicali
"corrono s'inseguono, passando mi colpiscono con un utro secco e s annullano, mi piacerebbe trattenerle ma so che se arrivassi ad afferrarne una, tra le dita non mi resterebbe che un suono volgare e languido. Devo accettare la loro morte; devo perfino volerla: conosco poche impressioni piu aspre e forti"
 
non posso mettermi così ora .. è ancora troppo presto per i saluti...
 
tempo di cambiamenti .. una pausa di riposo (che dovrebbe essere questa..) e ancora cambiamenti...
 
ma.. sono solo io che sto pensando queste cose? .. o anche altri ma non lo dicono?
 
April 01

MASSIME

SPESSO QUANDO PIANGI NESSUNO NOTA LA TUE LACRIME.
SPESSO QUANDO RIDI NESSUNO NOTA I TUOI SORRISI.
MA PROVA A SCOREGGIARE UNA SOLA VOLTA....
 
 
è difficile fare un lavoro di gruppo quando si è onnipotenti.
 
 
NON BISOGNA GIUDICARE UN UOMO DALLE SUE AMICIZIE: GIUDA AD ESEMPIO FREQUENTAVA PERSONE IRREPRENSIBILI..
 
 
March 20

prevedibilità

io mi ricordo di quando mio padre mi guardava e mi faceva : avanti .. lo so cosa vuoi .. è inutile che ci giri intorno ...
 
ecco .. mi ricapita la stessa cosa con gli altri...
 
per esempio con giovanna .. so che cerca attenzioni da me quando viene a trovarmi in camera. . quando fuma la cicca in cucina invece che in stanza .. o quando letteralmente mi chiede "cagami" (io idem,,)
 
oppure l altro .. quando mi viene vicino a si appoggia alla spalla.. .. quando mi tende la mano e mi fa il gesto imitando gli alieni che fanno l amore ... quando mi chiede "facciamo una tisana" .. quando tento di andarmene da lui e mi dice .. aspetta .. oppure letteralmente quando mi dice "dormi qui" ..
 
che bello essere prevedibili..
 
 
 

Antonella